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"Juve, giochi un calcio vecchio". "Catenaccio? Non capite nulla..."

Il gioco di Allegri non mette d'accordo tutti. Ma Tacconi è sicuro: "Questa squadra superiore all'Inter di Mourinho"

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Catenaccio speculativo o squadra spettacolare? La Juve mette d'accordo più o meno tutti per i risultati che sta ottenendo, ma c'è chi storce il naso per il modo in cui gioca. Ecco alcune reazioni all'impresa di Barcellona.

Cesare Prandelli, ex c.t. dell'Italia, a Radio 24: "Tanto di cappello ad Allegri che mette in campo una squadra sulla carta molto offensiva, dando comunque equilibrio e chiedendo ai giocatori grandi sacrifici. A Barcellona ho visto la fine di un calcio molto divertente, fatto di tecnica, triangolazione e possesso di palla, contro una squadra moderna, che mette in campo idee tattiche, forza, resistenza. La Juve mi sembra una squadra che non ha difetti. È resistente, ha personalità, è una nuova squadra che probabilmente per anni sarà protagonista. Chi parla di catenaccio Juve non capisce nulla di calcio. Il primo tempo è stato uno spettacolo, poche squadre riescono a interpretare il calcio come ha fatto la Juve su un campo difficile".

Claudio Ranieri, ex tecnico del Leicester, all'università di Tor Vergata: "La Juventus sta facendo annate spettacolari, sta crescendo stagione dopo stagione grazie alla programmazione e alla serietà della società. I bianconeri sono determinati e questa è una cosa importante. Sarà fondamentale arrivare ai duelli in grande condizione fisica e avere il bellissimo spirito di sacrificio dimostrato finora. Ma credo che il Real Madrid sia favorito per la vittoria finale in Champions League,e Atletico Madrid e Monaco sono squadre da prendere con le molle". 

Arrigo Sacchi, ex c.t. dell'Italia, a Premium Sport: "La Juventus è una squadra composta da grandi giocatori e un allenatore che li sta guidando in modo sapiente. Dal punto di vista fisico e agonistico la Juventus è stata di alto livello, mentre la qualità del gioco, invece, non è stata come io speravo. Il possesso palla è modesto, c'è stata poca collaborazione però tanto di cappello alla squadra. Forse sono io che sopravvaluto la Juve, vorrei che andasse al Camp Nou a vincere e giocarsela faccia a faccia. È chiedere troppo? L'allenatore è bravo, ma ogni tanto fa del tatticismo. Ho visto la partita tra Real e Bayern: la squadra di Ancelotti giocava su un campo difficilissimo eppure ha affrontato la gara a viso aperto, cercando di imporre la propria manovra. È stato un incontro bellissimo. Stavolta ho visto una squadra, la Juve, che ha adottato una tattica difensiva, praticando il calcio del passato, di trent’anni fa".

Fabrizio Ravanelli, ex attaccante della Juve, a La Gazzetta dello Sport: "La Juve ha solidità, carattere, determinazione: quel qualcosa che ti porta a correre per il compagno e ti fa sopravvivere a serate così. È scritto nel Dna di questo club e si tramanda con le generazioni. I difensori non fanno passare uno spillo, ma i quattro di attacco aggrediscono e accorciano per primi: è dispendioso, ma efficace. Il Ravanelli lo fa Mandzukic, un giocatore fantastico, da libro cuore, un idolo a casa mia".

Stefano Tacconi, ex portiere della Juve, a TMW Radio: "La Juventus quest'anno ha riparato tutti i difetti degli anni precedenti. Il paragone con l'Inter di Mourinho? Quell'Inter ebbe qualche aiutino in più contro il Barcellona. Questa Juve è superiore e questo è l'anno in cui può fare il triplete".