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Julio Cesar: "Buffon? L'arbitro poteva girarsi dall'altra parte e non espellerlo"

Il portiere del Flamengo sabato darà l'addio al calcio: "È stato più di un sogno"

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"Mai, neanche quando da ragazzino fantasticavo, avrei potuto immaginare una carriera così. È stato più di un sogno".  Questa fantastica carriera verrà chiusa da Julio Cesar sabato, in occasione della sfida tra Flamengo e America Mineiro: "Come sanno bene i tifosi dell'Inter, me ne frego delle telecamere e non mi sono mai vergognato delle lacrime: se mi verrà voglia piangerò". 

Il portiere 38enne, nell'intervista alla Gazzetta dello Sport riconosce che la Champions League conquistata coi nerazzurri nel 2010 è stata "di sicuro il punto più alto della mia carriera" e sceglie quella su Messi nella semifinale al Camp Nou come la parata più bella: "Una delle prime cose che insegnano a noi portieri è che una parata è bella solo se importante. Quella fu importantissima".   

Spazio quindi a un divertente aneddoto: "Ero arrivato all’Inter da poco: seconda di campionato, contro il Palermo. Mancini in settimana mi fa: 'Corini lo conosco bene, se sulle punizioni gli sistemi la barriera al contrario lo mettiamo in difficoltà'. Ero perplesso, ma gli dico: 'Tu sei il boss, faccio come mi dici'. Il sabato, punizione di Corini e palla all’incrocio".

"Tre settimane dopo - aggiunge l'estremo difensore - andiamo a Torino a giocare con la Juve. Mancini: 'Con Nedved ho giocato, occhio che le punizioni le tira basse sul tuo palo'. Punizione di Nedved: sopra la barriera e 2-0. I giornalisti iniziano a martellare: che scarso Julio Cesar sulle punizioni. Alla ripresa prendo il Mancio da una parte: 'Boss, facciamo così: se sbaglio, sbaglio io, ma d’ora in poi scelgo io. Ok?'".

Infine Julio Cesar commenta così il rosso a Buffon al Bernabeu: "Quel rigore lo puoi dare o non dare, ma se sei l’arbitro ad un certo punto puoi anche girarti dall’altra parte e non espellere Buffon. Detto questo: è stato Gigi a riconoscere che poteva esprimere gli stessi concetti in un altro modo. Ma quando hai tanta adrenalina in circolo, dici cose di cui poi ti puoi pentire".