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Flamengo, Julio Cesar si ritira: nel 2010 il Triplete con l'Inter

Il portiere 38enne dice basta dopo il 2-0 all'America MG

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Questa volta è vero: Julio Cesar ha detto basta. Il portiere brasiliano, che aveva pensato al ritiro già un anno fa dopo la fine dell'esperienza con il Benfica ma che ha voluto giocare un'ultima sfida nel "suo" Flamengo, ha giocato l'ultima partita della sua carriera, il 2-0 dei rossoneri all'America MG.

Ed è curioso che proprio questi siano i colori che hanno contraddistinto inizio e fine della sua storia calcistica professionale perché nel mezzo c'è il nerazzurro dell'Inter (300 partite in 7 stagioni) dove ha vinto praticamente tutto quello che c'era da vincere, compreso lo storico Triplete del 2010. Dopo un approdo più burocratico che sportivo al Chievo, Julio Cesar è arrivato ad Appiano Gentile come secondo portiere dietro Francesco Toldo: lo ha osservato e studiato fino a ribaltare le gerarchie, diventando titolare inamovibile fino al 2012 quando dovette lasciare a malincuore per l'arrivo di Samir Handanovic.

L'Acchiappasogni, soprannome nato proprio negli anni milanesi, si è lasciato andare alle lacrime anche al Maracanà: non è questione di età, 38 anni di cui 21 nel calcio professionistico, ma di carattere e sentimenti, che lo hanno sempre contraddistinto, come quando dopo un derby perso scelse di tornare a casa a piedi, in mezzo ai tifosi. Julio Cesar ha vinto 31 titoli in carriera tra Brasile, Italia e Portogallo vestendo anche 87 volte la maglia della Seleçao con cui ha alzato due Confederations Cup e una Coppa America.

Sugli spalti del Maracanà anche Susana Werner, che lo aveva accusato di egoismo quando aveva scelto di tentare l'ultima avventura al Flamengo: ma la moglie non poteva mancare all'addio di uno dei migliori portieri della storia brasiliana, piedi fini e reattività da gatto, uno che dalle parti della San Siro nerazzurra sarà per sempre un eroe.

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