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Chapecoense, Follman: "Un volo tranquillo. Poi il buio e lo schianto"

L'ex portiere ricorda l'incidente aereo nel quale persero la vita 71 persone

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In vista dell'amichevole contro la Roma di venerdì, Jackson Ragnar Follman ha parlato dell'incidente aereo che lo scorso novembre ha decimato la Chapecoense ed è costato la vita a 71 dei 77 passeggeri di quel volo. "Era un viaggio molto tranquillo - le parole dell'ex portiere - come tanti altri, mancava poco all'atterraggio. All'improvviso si sono spente le luci, si sono spenti i motori e ci siamo seduti pregando che tutti si sistemasse ma l'aereo è caduto. É sembrato tutto molto rapido ma in realtà non siamo andati giù di punta, abbiamo perso quota piano piano".

Comprensibile lo stato d'animo dei passeggeri in quei tremendi momenti: "Abbiamo pregato che succedesse qualcosa, sapevamo cosa stava per succedere eppure pregavamo perché non accadesse. Chiedevo a Dio di farmi meno male possibile, è sparita la cognizione del tempo".

Follman nello schianto ha perso una gamba: "Ma posso solo ringraziare di avere una seconda chance, lamentarmi sarebbe egoista. Il mio pensiero va a chi non c'è più, la nostra squadra era davvero una famiglia. Siamo sempre stati rispettati, oggi ovviamente siamo qualcosa di più per tutti".