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Brasileirao, la Chapecoense salva a un anno dalla tragedia

Il 2-1 contro il Vitoria vale la salvezza e va oltre il significato sportivo

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Il 29 novembre 2016 una tragedia aerea spazzò via quasi interamente la Chapecoense, un colpo durissimo per la squadra brasiliana che però, con la solidarietà del mondo intero e tanta tanta forza di volontà (la federazione brasiliana aveva offerto la salvezza automatica per tre stagioni ma la società si è rifiutata), è riuscita a risorgere dalle ceneri fino ad evitare la retrocessione nel Brasileirao.

Il 2-1 di ieri sera contro il Vitoria, infatti, ha significato salvezza matematica a tre giornate dalla fine: all'Arena Condà padroni di casa sotto dopo il goal di David ma Arthur e De Melo (ex Palermo) hanno ribaltato il risultato facendo esplodere di gioia il pubblico.

Una soddisfazione anche per l'allenatore Kleina, il terzo stagionale dopo gli esoneri di Mancini ed Eutropio, ma soprattutto per la squadra che negli spogliatoi ha intonato il coro "vamos Chape", lo stesso cantato anche dopo aver raggiunto la finale, mai disputata, di copa Sudamericana del 2016. "Non poteva esserci esultanza diversa" il tweet del club.

Nel giorno della festa, un'altra buona notizia. È infatti tornato ad allenarsi con il pallone Jakson Follman, uno dei giocatori sopravvissuti all'incidente di quasi un anno fa: "Non ha prezzo" ha detto il portiere a Globoesporte.