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Venezuela, Dudamel: "Chiamate pericolose e visite femminili..."

Il c.t. della Vinotinto denuncia dopo l'exploit in Paraguay: "Sono strategie vecchie, abbiamo mostrato dignità e professionalità"

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Il risultato più sorprendente della notte sudamericana è stato la vittoria del Venezuela (già eliminato) in Paraguay, che sembrava lanciatissimo verso il Mondiale. Dietro l'1-0, però, si nasconde a quanto pare una vigilia tormentata per la Vinotinto, stando al racconto del c.t. Rafael Dudamel: "Oggi più che mai sono orgoglioso di far parte del calcio sudamericano - ha spiegato -, per aver mostrato dignità, lealtà, trasparenza, professionalità. Perché ci sono stati molti telefoni rotti, molte chiamate, chiamate pericolose che potevano mettere a rischio la carriera di qualunque calciatore e oggi i nostri calciatori venezuelani hanno dato una dimostrazione di grande professionalità, integrità, valori, per cui al di là del risultato, il Venezuela deve essere fiero di questa squadra perché ha giocato con grande onestà".

Dudamel ha fatto poi allusione a tentativi di corruzione sessuale con prostitute: "C'è stato un telefono rotto, sì, e per chi si sente chiamato in causa è un suo problema. Non solo, ci sono state molte visite femminili la notte scorsa in albergo, credo le abbiano scelte bene. Non ci hanno sorpreso, sono strategie vecchie. Per fortuna nessuno è caduto in tentazione e abbiamo portato via tre punti. Il calcio è andato avanti, signori. I tempi sono cambiati. Venezuela non è più la Cenerentola che lascia tre punti sicuri".