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Tevez: "Cina 50 anni indietro: ti danno calcioni e fanno male"

L'Apache e l'esperienza allo Shanghai Shenhua: "Qui sono ingenui, tecnicamente e fisicamente limitati"

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Il numero di gol di Carlitos Tevez nel campionato cinese è fermo a quota uno: nel giorno del suo rientro in campo dopo lo stop di un mese dovuto a un infortunio muscolare, l'arbitro gliene ha annullato uno per un inesistente fallo di mano. Se ne sarà fatto una ragione, anche se quell'errore è costato caro al suo Shanghai Shenhua, fermato dal Guangzhou R&F sullo 0-0 e a secco di vittorie da 4 partite.

Qualche ora prima, intervistato da una tv spagnola, l'Apache si era sfogato: "Questo campionato non può competere con nessuno dei grandi tornei europei, nemmeno se venisse il miglior giocatore al mondo. C'è una distanza di 50 anni, qui i giocatori tecnicamente non sono molto bravi, né sono molto fisici. Sono anche molti ingenui per cui, anche senza volerlo, ti rifilano un calcione e ti fanno male. E poi il calcio è molto diverso e anche la gente lo vive diversamente".

In ogni caso, a differenza di Lavezzi che a quanto pare sogna il ritorno in Argentina, l'ex juventino confida nella possibilità di integrarsi maggiormente: "Con la mia famiglia siamo contenti anche se non mi sono ancora ambientato del tutto ma credo che riuscirò a farlo piano piano".