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Serbia, Milinkovic è un caso: "Ma non sceglierà il Montenegro"

Il centrocampista della Lazio ignorato dal c.t. potrebbe cambiare nazionale. L'agente lo esclude: "Vergognoso parlarne"

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Si parla di cambio maglia e si parla di vicenda vergognosa, ma il calciomercato, con il caso scoppiato intorno a Sergej Milinkovic-Savic, non ha nulla a che fare. Il centrocampista della Lazio classe 1995 è (insieme al più esperto Matic) il giocatore serbo più forte in circolazione tanto da ricevere offerte da 70 milioni che Lotito ha rifiutato, eppure non figura nella lista dei convocati della sua nazionale che è in testa l proprio gruppo di qualificazione al Mondiale. Non c'è adesso, non c'è mai stato prima, tranne una volta, quando però non riuscì comunque a entrare in campo e a esordire.

Ecco perché secondo i media slavi, il Montenegro, di cui è originario Milinkovic-Savic, avrebbe pensato a un clamoroso "scippo", possibile visto che finora il centrocampista ha giocato solo nelle giovanili della Serbia. Ma l'agente Mateja Kezman ha smentito questa eventualità: "È assurdo che Sergej possa giocare per il Montenegro. È un ragazzo che ha solo un paese e una nazionale: la Serbia. Il suo sogno e il suo desiderio è quello di giocare per la Serbia, come per altri sette milioni di serbi".

Kezman insiste: "Milinkovic è un ragazzo sempre disponibile che ha risposto sempre presente alle chiamate delle selezioni giovanili. Anche se sono stato chiamato dal Montenegro, è vergognoso discutere sulla nazionale in cui Sergej voglia giocare. Ha già dimostrato patriottismo, ha risposto a tutte le chiamate della squadra giovanile. Non vedo problemi, a parte l’allenatore, Slavoljub Muslin, che non lo convoca. E spero che questo sarà risolto. Milinkovic ha solo un paese nella sua testa".