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Scozia, McGowan in campo con la cavigliera elettronica

Il giocatore del Dundee FC paga la conseguenza di uno sputo al buttafuori: non può separarsi dall'oggetto

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Per una volta l’uomo della giornata non è il solito Cristiano Ronaldo, ma un 30enne scozzese che in carriera, al massimo, ha alzato una Coppa di Lega. A far discutere però non sono le sue giocate e nemmeno i suoi gol: si chiama Paul McGowan e ora è famoso in tutto il mondo grazie a questa foto.

​Focalizzatevi sul dettaglio perché quello strano oggetto in rilievo, poco sopra il tallone, è una cavigliera elettronica. Sembra la trama di una serie tv americana, ma in realtà è tutto vero, visto che il centrocampista del Dundee FC è tutto fuorché un tipo tranquillo: l'oggetto è la conseguenza penale di uno sputo al buttafuori di un pub. McGowan non se ne può separare nemmeno in partita e dovrà indossare la cavigliera per due mesi, nei quali dovrà anche svolgere 200 ore di lavori socialmente utili. Dal 2010 ha commesso cinque reati di aggressione e ricevuto altrettante condanne, riuscendo comunque sempre a evitare la prigione.

Lo scozzese però non è l’unico calciatore che ha dovuto convivere con l'imbarazzante braccialetto del condannato. A Jermain Pennant, per esempio, successe lo stesso al tempo del Birmingham dopo una guida in stato di ebbrezza. Per non parlare di Jamie Vardy, costretto alla cavigliera, dopo una rissa in pub nel 2007, anche se in quel caso era intervenuto in difesa di un amico, che era stato in giro perché portava l’apparecchio acustico. Insomma, ci sono scarpini e parastinchi super tecnici e poi c'è questa cavigliera. Che non è un gadget del calcio moderno.