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Ronaldinho, lettera d'addio: "Lascio quello che amo di più"

Il brasiliano si ritira con un post commovente: "Ho vissuto intensamente ogni istante, anche gli imbranati"

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Non ci sono nomi, solo tanti grazie. Ronaldinho dice addio al calcio e lo fa con una lettera commovente: "Grazie Signore - scrive su Facebook - per questa vita che mi hai dato, per la famiglia, gli amici e la mia professione. Dopo quasi tre decenni dedicati al calcio, lascio il mio più grande sogno, un sogno realizzato".

"Per 20 anni ho fatto ciò che più amo, ho vissuto intensamente questo sogno di bambino, ogni istante, viaggi, vittorie, sconfitte, inno nazionale, la camminata nel tunnel, lo spogliatoio, l'ingresso in campo, gli scarpini che ho usato, i palloni buoni e cattivi, gli omaggi che ho avuto, gli imbranati con cui ho giocato, quelli che ho ammirato e che ammiro ancora oggi. Tutto è stato incredibile! Mio padre e la mia famiglia mi hanno sostenuto molto per arrivare fin qui, è stato un lavoro di squadra".

"Siamo arrivati alla fine della prima tappa con una bella storia da raccontare. Voi mi conoscete, sapete bene che sono timido e non ho l'abitudine di parlare molto, ma devo ringraziarvi di cuore, perché ho fatto quello che amo con l'aiuto di tutti, allenatori, preparatori, dirigenti, tifosi favorevoli e contrari, l'autista dell'autobus, il raccattapalle, l'arbitro e la stampa. Grazie, abbiamo costruito insieme questa storia, senza di voi nulla sarebbe stato possibile..."

"Per ora questo è il mio ringraziamento, per essere stati la mia fonte di ispirazione. Grazie a tutti per gli infiniti messaggi di affetto. Un abbraccio forte, sono stato molto felice nel riuscire a fare di questo sport la mia vita e la mia professione".