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Psg-Real Madrid 1-2, Zidane vola ai quarti

Ronaldo e Casemiro spengono le speranze di rimonta: inutile il pari di Cavani, espulso Verratti

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Niente rimonta, niente "revanche". Con l'infortunato Neymar già in Brasile, il Psg esce ancora una volta dalla Champions forse troppo presto considerando gli investimenti dell'estate, il Real Madrid conferma che l'Europa è la sua casa. Ha trionfato le ultime due volte, in questa stagione a Zidane è rimasta solo la coppa dopo aver lasciato scappare il Barcellona in campionato: al Parco dei Principi finisce 2-1 per i blancos che bissano il successo del Bernabeu e vanno ai quarti per l'ottavo anno consecutivo

Ci si aspettava una partita subito scoppiettante con tutte le stelle in campo, ci si aspettava un Psg arrembante sin dai primi minuti e ci si aspettava il solito Real Madrid con Modric e Kroos re del centrocampo: non succede nulla di tutto questo e forse la chiave è proprio nelle scelte di Zidane che esclude a sorpresa i due titolarissimi, rilancia Kovacic e sceglie il 4-4-2 con Lucas Vazquez e Asensio sulle fasce. Ne ottiene una squadra equilibrata, che chiude tutti gli spazi e riparte in modo spesso pericoloso tanto che le occasioni migliori capitano proprio agli spagnoli: Areola è bravo sia su Sergio Ramos che su Benzema, ma quello del francese, a tu per tu col portiere, sembra più un errore dell'attaccante che una prodezza del portiere.

L'unico squillo del Psg arriva poco prima dell'intervallo con Mbappé che calcia da posizione defilata addosso a Keylor Navas ignorando Cavani al centro: in ogni caso troppo poco e soprattutto un segnale di scarso altruismo. Quello che al Real non manca: al 6' della ripresa Asensio strappa il pallone a Dani Alves a centrocampo e serve Lucas Vazquez che pennella un cross al bacio per Cristiano Ronaldo: il gol di testa di CR7 è scontato, è il numero 12 in questa edizione della Champions dove ha segnato in tutte le 8 partite giocate.

Se il portoghese fa il fenomeno come sempre, Verratti la combina grossa, forse più di Daniu Alves, facendosi espellere dopo una protesta isterica, il palo di Asensio tiene in vita il Psg che pareggia con un gol di ginocchio di Cavani, ma in 11 contro 10 il Real gestisce senza problemi, raddoppia con Casemiro (tiro deviato), colpisce un altro palo con Lucas Vazquez e passa, meritatamente, il turno.

LIVERPOOL-PORTO 0-0

Troppi gol all'andata per dare un senso alla gara di ritorno. Ad Anfield Road finisce 0-0 tra Liverpool e Porto e i Reds, forti del 5-0 di tre settimane fa, conquistano i quarti di finale, com'era scontato che accadesse. Il palo colpito da Mané nel primo tempo è l'emozione più grande di un match in cui le due squadre sembrano giocare al risparmio, pensando ai rispettivi campionati. Klopp fa fuori Mignolet, Van Dijk, Salah e Oxlade-Chamberlain dalla formazione titolare, Conceiçao rinuncia a Brahimi e viene fuori una partita senza squilli, con Mané che spreca un paio di occasioni e Casillas che nega il gol a Ings nel finale. Per una volta l'armata rossa del gol si ferma. Ma non c'era bisogno che affondasse i propri colpi.