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Pirlo: "Niente Nazionale? Non per mia scelta"

L'ex centrocampista: "La Figc conosceva i miei impegni, ho fatto anche il corso da allenatore"

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Andrea Pirlo fornisce all'Ansa la sua versione sul mancato approdo alla panchina azzurra come vice del ct Roberto Mancini, dopo che l'operazione era in pratica conclusa. "Il percorso del mio ritorno in nazionale si è interrotto non per mia volontà. In Federcalcio sapevano tutto dei miei impegni con sponsor e partner extra-calcistici, compreso l'accordo che stavo chiudendo con Sky. Per andare incontro alle loro esigenze ho anche fatto il corso allenatori questa estate" le parole dell'ex centrocampista.

Il 39enne tiene a precisare come sono andate le cose: "Durante tutta la mia carriera, e ancora oggi, ho sempre avuto un tale rispetto per la Nazionale e per il valore che essa rappresenta, per me e per gli italiani, che sento il bisogno di precisare che il dialogo avviato negli scorsi mesi con la Federcalcio è sempre stato improntato alla massima chiarezza e trasparenza. Fin dal primo incontro, infatti, ho sempre chiarito che da parte mia c'era la massima disponibilità, facendo però rispettosamente notare come i miei impegni con sponsor e partner extra-calcistici, consolidati nel tempo, rientrassero nei miei obblighi professionali" 

"Se dunque questo avesse potuto rappresentare un ostacolo al buon esito del nostro accordo - aggiunge  Pirlo - avrei certamente capito. Al contrario, mi è stato confermato che non c'era alcun problema, ed è questo il motivo per cui ci siamo incamminati su un percorso comune che poi si è interrotto. Resta comunque intatta la mia passione per la Nazionale azzurra, che continuerò a seguire con affetto e alla quale auguro ogni bene".