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Pirlo, a maggio la partita d'addio: "Poi potrei fare l'allenatore"

In anteprima la lettera d'invito ai compagni: si giocherà a San Siro

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"Dopo tanti anni ho bisogno di staccare dal calcio, avrò tempo di decidere cosa fare": Andrea Pirlo parla così del suo futuro alla consegna a Brescia, la sua città, del "premio brescianità" consegnatogli in occasione della festa di San Faustino e Giovita, i santi patroni del capoluogo. "Sono molto contento perché sono bresciano e ricevere questo premio fa piacere. Credo di aver rappresentato sul campo il modo di essere di noi bresciani". 

"Ho giocato solo a calcio, quindi credo di rimanere nel calcio - aggiunge l'ex centrocampista come riportato dall'Ansa -. Allenatore? È un'ipotesi, ma ancora non so". Pirlo dice di non avere nessun rimpianto dopo l'addio al calcio giocato: "Era il momento giusto per farlo e l'ho scelto io. Sono contento così".

Intanto vi mostriamo in anteprima l'invito che Pirlo ha mandato ai suoi ex compagni per la partita d'addio prevista a maggio a San Siro: "Un'occasione per condividere una serata speciale facendo ciò che più ci piace. Parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Vialli e Mauro e a Il volo di Pietro Onlus".