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Nazionale, Ventura verso l'Albania: "Preoccupato per la salute"

Il ct: "Tanti infortunati in un match cruciale. Possiamo battere la Spagna"

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Nazionale al via per preparare la partita con l'Albania, in programma venerdì a Palermo e valida per le qualificazioni ai Mondiali 2018. Dopo la sfida contro De Biasi, martedì 24 marzo la Nazionale sarà impegnata ad Amsterdam in una amichevole con l'Olanda. L'Italia è seconda a 10 punti, a parimerito con la Spagna (che però ha una migliore differenza reti e incontrerà Israele), nel gruppo G.

Gian Piero Ventura ha parlato così delle convocazioni: "Manca il blocco Juventus? Marchisio non l'ho mai avuto, Chiellini è un'assenza concordata. Ma dopo 3 mesi è normale ci siano cambiamenti nel gruppo, per fortuna anche Inter, Milan e Atalanta stanno creando uno zoccolo duro italiano". "L'unica cosa che mi preoccupa - aggiunge il ct - è la salute: Florenzi e Bonaventura out, Verratti a tempi alterni, Barzagli e Gabbiadini out".

Sui giovani: "Petagna l'avevo già chiamato nell'ultimo stage, Donnarumma e Rugani giocheranno una o entrambi le partite... chi è nell'Under 21 deve poter sapere di ambire alla Nazionale maggiore". Infine, sugli avversari: "Con l'Albania match cruciale, ci giochiamo il gettone per poi andare in Spagna a guadagnarci la qualificazione: possiamo batterli come la Juve può battere il Barcellona. Penso che i nostri tifosi, come sempre, riempiranno anche lo stadio del Palermo".

DE BIASI: "SIAMO IN UN MOMENTO DIFFICILE"

Gianni De Biasi ha parlato a Radio Anch'Io Sport della sfida contro l'Italia: "Il mio lavoro è un po' più irto di insidie e problemi rispetto a quello di Ventura" ha spiegato il tecnico della nazionale albanese, ricordando che deve scegliere i giocatori "in un ambiente numericamente più piccolo" e fare i conti "con una realtà calcistica che a livello tecnico non è come il campionato italiano. Abbiamo alcune assenze che pesano, non abbiamo grandi ricambi che arrivino dall'Under 21 o dal campionato interno. Ventura ha la fortuna di avere un campionato che gli dà grandi aiuti, come dimostra il caso dell'Atalanta. L'Italia ha nuova linfa e noi qualche sofferenza, questa è la differenza sostanziale di oggi". Tuttavia, ha concluso de Biasi, riferendosi alla sfida di venerdì con gli azzurri, "le partite bisogna sempre giocarle prima di considerarle vinte".