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Mourinho: "L'Inter mi fa soffrire un po'. Conte? Bisogna dimenticare"

Il tecnico dello United: "Sì alla VAR ma va seguito il protocollo. Allenare l'Italia? No"

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"Sono stato lì soltanto due anni, ma il mio nome è nella storia di un club che porto nel cuore. E questo per me è un grande orgoglio. L'Inter è una storia bellissima: prima di noi e dopo di noi. Questi anni senza titoli sono di transizione e bisogna accettarli con tranquillità e con speranza. Ma l'Inter sarà sempre l'Inter". Josè Mourinho, in un'intervista alla Domenica Sportiva, conferma di essere ancora legatissimo ai colori nerazzurri nonostante siano passati 8 anni dall'addio al club di corso Vittorio Emanuele.

 "Un po' l'Inter mi fa soffrire - aggiunge il portoghese -, anche se per soffrire mi basta già la mia panchina. Cerco sempre di guardare le partite della squadra di Spalletti e, quando non possibile, mi informo. È un momento di transizione, non si può sempre vincere, vincere e vincere, prima o poi arriverà anche per la Juve un momento così".

Sulla vittoria dei bianconeri a Wembley contro il Tottenham il tecnico dello United sottolinea: "Non tanti si aspettavano che la Juve potesse vincere a Londra dopo i primi 60 minuti. Ma io conosco la loro mentalità e so che tutto è possibile fino alla fine". Ma a Mourinho piacerebbe incontrare la Juventus in Champions? "Mi piacerebbe vincere contro il Siviglia. Il risultato dell'andata non è fantastico e lascia tutto aperto per noi e per loro. Quindi, la cosa importante adesso è battere il Siviglia".

Con un ex juventino, Conte, c'è stata una polemica rovente prima della 'pace': "Abbiamo avuto problemi, ma adesso bisogna dimenticare. Lui è l'allenatore del Chelsea, io del Manchester United, non potevamo fare diversamente: rispettare questa situazione, salutarci e andare avanti. Abbiamo fatto la cosa giusta".

Spazio poi a un giudizio sulla VAR: "Io sono a favore, ma nel rispetto dei casi previsti dal protocollo, non per qualsiasi decisione. Seguo la Var sia in Italia che in Portogallo, ho anche avuto un episodio in una mia partita in Coppa con un gol annullato per un ginocchio in fuorigioco di un millimetro. Questo non è protocollo: nel protocollo si parla di VAR in caso di errore evidente. Ho visto altre partite e ce ne è troppa". 

Alla domanda se allenerebbe mai la nazionale italiana, 'Mou' infine risponde così: "Credo di no, ho passione per il Paese, ma penso che in Italia ci siano tanti allenatori bravi. Anche di generazioni diverse, da allenatori esperti a giovani talentuosi da crescere. Non credo che la nazionale italiana avrà mai bisogno di un allenatore straniero".