Premium Sport

Mourinho: "City, la classe non la compri: regalate una maglia..."

Lo Special One all'attacco dei "cugini" per il documentario della loro cavalcata: "Avevano bisogno di me per venderlo..."

  • TTT
  • Condividi

Il documentario sulla cavalcata del Manchester City dell'anno scorso sta facendo il giro del mondo raccogliendo molti consensi, ma anche una fortissima critica spietata. Quella di José Mourinho. "È ancora una volta Guardiola contro Mourinho, possesso contro difesa, calcio d'attacco contro catenaccio". Sarà stato questo passaggio o magari quello in cui si mostra a più riprese i tifosi del City cantare "Mourinho, parcheggia il bus" ad aver indispettito lo Special One, immortalato oltretutto in alcune conferenze stampa mentre risponde o glissa a domande sul possesso palla.

"Si può fare un film fantastico anche senza mancare di rispetto agli altri - ha detto Mou -. Puoi essere un club ricchissimo e comprare i migliori giocatori del mondo, ma la classe non si può comprare. E loro l’hanno mostrato molto chiaramente, è particolarmente evidente. Compaio nel documentario, quindi potrei anche chiedere i diritti di immagine. Un film senza di me non vende molto. Avevano bisogno che ci fossi anche io".

Infine Mourinho ha lanciato una frecciatina: "Se dal City mi inviano una di quelle maglie che avevano nel tunnel quando abbiamo giocato all’Etihad, quelle con su scritto ‘Lo abbiamo vinto nel derby’ potrei anche decidere di cedere loro i diritti". Quelle maglie celebrative, in realtà, non sono mai state mostrate perché lo United vinse quel derby e rimandò la festa scudetto dei cugini.

"La scorsa stagione ci siamo messi in una situazione difficile perché per fare bene avremmo potuto solo arrivare primi. A volte, stando a quello che leggo o sento, sembra che siamo arrivati sesti o settimi e che tutti hanno fatto meglio di noi. Anche se in fin dei conti siamo arrivati secondi".

Da Guardiola è arrivata la risposta a José Mourinho: "Ha ragione, la classe non può essere comprata: non penso che siamo stati irrispettosi, non era nostra intenzione. Siamo un club che vuole crescere e vincere titoli. È la sua opinione, è normale che a qualcuno piaccia e agli altri no, ma sono d’accordo, la classe non può essere comprata"