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Mondiale, Messi: "Non andarci sarebbe stata follia"

Il ct Sampaoli esalta la Pulce: "Il migliore della storia, il calcio gli deve un Mondiale"

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Dall'Italia al Sudamerica, la frase è di questi tempi tanto estrema quanto ricorrente: "Non andare ai Mondiali sarebbe una catastrofe, un disastro, una follia". Così, a pericolo scampato, l'ha proferita anche Leo Messi, eroe argentino di Quito in virtù della tripletta con cui - finalmente - ha preso l'Argentina per mano conducendola a Russia 2018 dalla porta principale.

"Eravamo venuti in Ecuador con quest'obiettivo - ha proseguito il 31enne fuoriclasse blaugrana che non parlava pubblicamente da un sacco di tempo - Fortunatamente, abbiamo reagito subito allo svantaggio. Tutto questo, ad ogni modo, ci fa crescere molto: siamo più forti dopo un'esperienza (e uno spavento, ndr) così".

Il ct Jorge Sampaoli è chiaramente soddisfatto, ma cerca di proteggere la sua stella, già scottata dalla finale persa a Brasile 2014: "Messi non deve un Mondiale all'Argentina ma il calcio deve un Mondiale a Messi. È il miglior giocatore della storia. Grazie a Dio il miglior giocatore della storia è di nazionalità argentina ma dobbiamo far sì che non dipenda sempre tutto da Messi. Il gruppo aveva l'obbligo di accompagnare Messi al Mondiale".

Anche Dybala esalta la Pulce. L'attaccante della Juventus è stato costretto in panchina per tutta la gara proprio 'per colpa' di Messi, ma, come testimoniano alcuni video pubblicati su Instagram, ha ovviamente partecipato alla festa argentina negli spogliatoi e riguardo al fenomeno del Barça ha dichiarato: "Sono fortunato ad averlo e vederlo così da vicino".

Icardi si unisce al coro: "Il migliore della storia"

Con el mejor de la historia sin dudas #messi @leomessi #MI9

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