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Mancini svela il suo sogno: "Mi piacerebbe allenare la Nazionale"

L'ex tecnico nerazzurro: "Il Leicester doveva trattare in un altro modo Ranieri"

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"Romanticamente mi piacerebbe allenare la Nazionale, per tanti motivi". Roberto Mancini, in un'intervista a Walter Veltroni sul Corriere dello Sport, svela il suo sogno per il futuro. Un futuro non lontano visto che il Mancio non vede infatti l'ora di tornare in gioco: "Non è facile stare fermo, anche se per propria scelta, per uno che lavora tutti i giorni da sempre. I primi mesi sono belli, perché uno si riposa e ritrova il tempo. Dopo chiaramente il lavoro quotidiano manca. Però poi arriva". 

L'ultima avventura del tecnico è stata all'Inter: "Comunque una buona esperienza. Io ho lavorato un anno e mezzo, abbiamo costruito una buona squadra e poi ci siamo lasciati perché secondo me non c'erano più le condizioni giuste per lavorare bene e insieme. Quandoi si è in un momento di camnbiamento,quando cambia il proprietario del club, arrivano proprietari da un altro continente che non sanno tanto di calcio italiano, diventa un po' difficile far capire che con poco quest'anno l'Inter poteva lottare per il vertice. Dopo un po' abbiamo capito che era meglio separarsi. Forse è stato meglio per tutti".  

Non può mancare una riflessione sull'esonero di Ranieri: "Penso che abbiano sbagliato. Perché Ranieri ha fatto una cosa che non avverà più nei prossimi mille anni. Era più giusto retrocedere con Ranieri per poi tornare di nuovo in Premier League. Perché in Inghilterra non è che facciano un dramma se retrocedono un anno. Non è detto comunque che sarebbero retorcessi con Ranieri. Ma lui ha scritto una pagina, per quella squadra e quella comunità, che resterà per sempre nella loto storia. Avevao il dovere di trattarlo in un altro modo".