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Lazio, Inzaghi: "Juve più forte, ma non si sa mai"

Il tecnico biancoceleste alla vigilia della Supercoppa: "Voglio che i miei ragazzi diano il 100%"

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Simone Inzaghi apre le danze. La stagione del calcio italiano comincia con la Supercoppa in programma tra la sua Lazio e la Juve allo stadio Olimpico: domenica sera si assegna il primo trofeo e il tecnico biancoceleste spera di sovvertire il pronostico. Ecco le dichiarazioni principali alla vigilia della sfida:

"Penso che la Lazio ci arrivi bene. Abbiamo fatto un buonissimo precampionato, lavorando dal 4 luglio sapendo di avere la Supercoppa come prima partita. Felipe Anderson? Proveremo a recuperarlo, ha fatto un ottimo precampionato. Io osservo tutto e guardo i volti dei miei ragazzi. Nella mia testa c'è il pensiero che i miei giocatori devono dare il 100%. Se vedrò questo in Keita giocherà, altrimenti guarderò gli altri ragazzi". Alla fine Felipe è stato convocato, Keita no.

"Sappiamo di incontrare la squadra migliore d'Italia, ultimamente siamo stati sfortunati con loro. Dovremo fare la partita perfetta. In finale di Coppa Italia abbiamo fatto una buona gara, ma abbiamo concesso anche un gol evitabile con errori inutili. Abbiamo perso meritatamente. I numeri parlano chiaro. Abbiamo una tradizione sfavorevole contro la Juve, non solo noi ma anche le altre squadre. Ma nel calcio non si sa mai". 

"Mercato? Per costruire grandi squadre bisogna dare continuità al gruppo. La società ha cercato di trattenere Biglia, io stesso l'ho fatto. Lui però aveva già fatto la sua scelta. Ora sono soddisfatto dei ragazzi arrivati; Leiva chiamava tutti per nome dopo pochi giorni Quest'anno avremo tre competizioni e avremo bisogno di altri innesti per essere pronti. La Juve ha perso Bonucci che è un grandissimo giocatore, ma il livello tecnico è rimasto sempre alto".