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Italia, Ventura: "Jorginho non mi serve. Troppo dislivello con la Spagna"

Il ct azzurro: "Allegri dice che basta l'1-0 perché è lui a vincere così"

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Gian Piero Ventura torna al pesante ko con la Spagna che obbligherà quasi sicuramente l'Italia a giocare il playoff per qualificarsi al Mondiale 2018: "In molti pensavano che fossimo più forti di loro ma l'Under 21 ne ha presi tre, noi pure, la Juventus in finale con il Real Madrid anche - le parole a Il Mattino -, vuol dire che in questo momento c'è un dislivello fisico e qualitativo. Iniziare il campionato una settimana prima? Se negli ultimi anni solo Milan e Napoli hanno superato il preliminare di Champions qualcosa significherà".

Il ct azzurro ha parlato anche di Insigne: "Nell'ultimo anno è maturato, a Madrid non ha deluso meno di altri. Ma andiamo al Mondiale, datemi 20 giorni di allenamenti con la squadra e la sua prestazione sarà di gran lunga superiore a quella vista contro lo Spagna: il modulo non c'entra". In casa partenopea c'è anche il nome di Jorginho, che non riesce ad essere convocato: "Mi piace che tenga molto a far parte del nostro gruppo, è il miglior metodista che c'è in serie A ma il problema è che nel 4-2-4 è un ruolo che non c'è, quindi non lo chiamo. Orma il 3-5-2 fa parte del passato".

Un ricordo della breve esperienza sulla panchina del Napoli: "Il rammarico è quello che poteva essere e non è stato. De Laurentiis è partito da zero e adesso ha una delle società più forti d'Italia: si capiva quanto fosse ambizioso già ai miei tempi". Infine, sul duello Juve-Napoli in serie A: "Allegri dice che basta vincere 1-0 perché è lui che vince così: ha ragione chi arriva prima. Ma ora gli azzurri giocano e vincono, prima giocavano e divertivano: una differenza non da poco. Convinto dal Var, meno male che c'è".