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Grecia, campionato sospeso dal Governo

Il folle gesto del presidente del Paok, sceso in campo armato di pistola, ha indotto il Ministro dello Sport a fermare il torneo nazionale

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Clamoroso in Grecia: il campionato nazionale - come riporta l'Ansa - è stato sospeso. Ad annunciare lo stop "indefinito" è stato il ministro dello Sport George Vassiliadis e il motivo è da ricondurre all'escalation di violenza che portato al folle gesto del patron del Paok Salonicco, Ivan Savvidis, sceso in campo con una pistola dopo che la sua squadra aveva subito un gol contestato al novantesimo dall'Aek Atene.

"Per tre anni il governo ha affrontato grandi battaglie per risolvere i problemi del calcio - ha detto Vassiliadis ai cronisti - Abbiamo ottenuto diverse vittorie e non permetteremo di mandare tutto a monte, di tornare indietro. Dobbiamo attuare regole e norme più severe in materia di sicurezza. Nelle prossime ore inizieranno gli incontri con i calciatori, la federazione, la lega. Siamo in comunicazione aperta con l'Uefa e continuiamo la battaglia per la trasparenza e un calcio migliore".

Il campionato greco è giunto alla 25esima giornata e vede in testa l'Aek Atene con due punti di vantaggio sull'Olympiacos, campione in carica e vincitore degli ultimi sette titoli nazionali, e cinque sul Paok Salonicco: la Super League, però, non è nuova a episodi di violenza, che generalmente avevano visto protagonisti i gruppi ultrà. Il coinvolgimento del proprietario di un club ha indotto il Governo a fermare tutto.