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Fifa, è morto Chuck Blazer: fece scoppiare lo scandalo

Accusato di corruzione, patteggiò una multa di 2 milioni di dollari: collaborò con l'Fbi mettendo nei guai i vertici del calcio mondiale

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È morto ieri a 72 anni Chuck Blazer, l'ex dirigente statunitense del calcio che, iniziando a collaborare nel 2011 con l'Fbi, contribuì ad innescare lo scandalo finanziario nel mondo del pallone, a partire dai vertici della Fifa. Lo hanno annunciato i suoi avvocati Eric Corngold e Mary Mulligan. Il decesso di Blazer, che era malato di tumore al colon e soffriva inoltre di diabete e problemi alle coronarie, sarebbe avvenuto nel New Jersey.

Fu il numero 2 della Concacaf (la Federcalcio di Nord e Centro America e Caraibi) dal 1990 al 2011 e membro dell'Esecutivo Fifa dal '97 al 2013, quando finì sotto processo per una decina di capi d'imputazione: corruzione e utilizzo a fini personali di fondi della Concacaf per sostenere il suo lussuoso stile di vita.

Era stato fermato nel 2011 a Manhattan, ma aveva presto iniziato a collaborare diventando la "gola profonda" che avrebbe portato ai successivi, sconvolgenti sviluppi investigativi. Evitò il carcere patteggiando una multa di quasi due milioni di dollari per i suoi guadagni illeciti.