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Europa League: Atalanta prima, sconfitte per Milan e Lazio

I bergamaschi battono anche il Lione, rossoneri ko in Croazia, 3-2 dello Zulte Waregem sui biancocelesti

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Sconfitta indolore per la Lazio, missione compiuta per l'Atalanta, altra brutta figura del Milan che perde la sua prima partita in Europa League: ecco il resoconto delle gare dei tre club italiani che sono scesi in campo già certi di aver conquistato la qualificazione ai sedicesimi e nella fase a eliminazione diretta saranno tutte teste di serie.

ZULTE WAREGEM-LAZIO 3-2
Simone Inzaghi approfitta della situazione di classifica già consolidata per lanciare una sorta di Lazio-bis con tanti giovani: nel 3-5-2 di partenza, infatti, hanno trovato posto Gabarron e Ramos Marchi in difesa con Crecco e Murgia in mezzo e Palombi in attacco. Un'alchimia che in Belgio funziona poco da subito, dopo sei minuti Zulte Waregem in vantaggio con De Pauw che salta di testa su Gabarron. Il raddoppio degli ospiti arriva con Heylen che anticipa Ramos Marchi ma i biancocelesti vengono rianimati dall'ingresso di Lucas Leiva che prima serve Caicedo per l'1-2 e poi pareggia di tacco. Quando sembra che la Lazio possa addirittura ribaltare il match arriva il gioiello da fuori area di Iseka: il fratellastro di Batshuayi regala una gioia per i tifosi di casa. Per Inzaghi arriva comunque la nota lieta del rientro in campo per Felipe Anderson, entrato al 55' e protagonista di una discreta porzione di gara.

RIJEKA-MILAN 2-0

Le parole di Gattuso alla vigilia non sono servite: alla sua seconda partita sulla panchina del Milan, il tecnico incappa nella prima sconfitta della sua era che arriva subito dopo il pari beffardo ma assai deludente di Benevento. Vero che i rossoneri erano già primi e pieni di riserve (tra cui Paletta all'esordio stagionale, Storari in porta e Zanellato a centrocampo), ma contro un Rijeka già eliminato era lecito aspettarsi di più, invece il k.o. (2-0) prolunga il momento nero del Diavolo. Biglia conferma la scarsa condizione di forma, commettendo il fallo da cui nasce la punizione dell'1-0, fanno flop anche i bomber di coppa Cutrone e André Silva, schierati titolari nel 3-5-2. Si conferma, se vogliamo, anche la legge di Murphy: se le cose devono andar male, andranno peggio. Ancora una volta il Milan subisce gol alla prima occasione per gli avversari ed è davvero un gran gol quello che segna Puljic su punizione. La reazione è quasi inesistente: la palla del pari capita a Cutrone che prova il pallonetto a tu per tu col portiere e calcia sopra la traversa. In apertura di ripresa, però, Gavranovic sorprende prima Paletta e poi Storari anticipando il difensore e indovinando il diagonale vincente. Il Milan è senza verve, gioca sotto ritmo e non rimonta: la scossa attesa con l'arrivo di Gattuso proprio non c'è stata.

ATALANTA-LIONE 1-0

L'Atalanta prosegue la sua meravigliosa campagna europea battendo il Lione all'ultima giornata e conquistando il primato del gruppo. Doveva essere ed era il girone della morte per i bergamaschi, che invece hanno smentito ogni pronostico eliminando l'Everton (oltre all'Apollon Limassol) e chiudendo addirittura da imbattuti la prima fase, con tre successi su tre al Mapei Stadium di Reggio Emilia che ne ha ospitato le partite casalinghe. La vittoria sui francesi arriva grazie al gol di Petagna in apertura dopo un grande avvio di entrambe le squadre: occasioni per Fekir e Cristante, poi al 10' il centravanti insacca di testa da due passi (senza neppure accorgersi di averlo fatto) dopo un tiraccio di Hateboer sugli sviluppi di un corner. La Dea preme sull'acceleratore fino all'intervallo, senza creare grandi occasioni e rischiando solo su una conclusione di Depay deviata in angolo. Nella ripresa, complice la stanchezza, l'Atalanta arretra il baricentro ma contiene la reazione dei francesi e porta a casa il successo: nulla sarebbe cambiato anche se la punizione di Fekir in pieno recupero fosse finita dentro invece di centrare il palo.