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De Laurentiis: "Insigne fuori ruolo, danno per il Napoli"

Il patron partenopeo contro Ventura: "Io lo mandai via dopo poco. Tavecchio si dimetta, è l'unico responsabile della disfatta"

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Come tutti i napoletani, o forse un po' di più, Aurelio De Laurentiis non ha preso molto bene l'esclusione di Lorenzo Insigne da Italia-Svezia: il patron azzurro ha commentato in modo piuttosto duro la scelta di Ventura criticando anche Tavecchio.

"Tavecchio è l'unico vero responsabile di questa disfatta: ha mantenuto un bravo allenatore che io però ho licenziato in Serie C dopo i primi tre mesi che stava con noi (nel 2004-2005, prima stagione dell'era De Laurentiis, n.d.r.). Se uno gioca col 4-2-4, non può far venire Insigne e metterlo nei 4, perché Insigne gioca in un 4-3-3, è lì che esprime il suo massimo livello di capacità". C'è da dire che Insigne ha giocato mezzala nel 3-5-2 in Svezia ed è rimasto in panchina tutta la partita a San Siro.

"Se a un certo punto tu fai un danno a delle società utilizzando in malo modo i nostri gioielli, non so quelli del Napoli, ma quelli di tutte le squadre italiane, questi gioielli a livello internazionale appaiono non come dovrebbero apparire. E allora se quella dovrebbe essere una vetrina espositiva, diventa invece una vetrina negativa. Per cui chi vede in maniera superficiale queste partite potrebbe dire: 'Questi calciatori valgono meno di quello che in effetti si dice?'. Allora cosa dovremmo fare adesso: chiedere i danni a Tavecchio e alla Federcalcio?... "

"È chiaro che se io fossi in Tavecchio mi dimetterei per non fare la figura dello stupido. Ma non dovrebbe dimettersi solo lui. Anche il Coni ha delle responsabilità: non si arriva da Conte a quest'altro allenatore, Conte non sono stati capaci di tenerlo, allora avevano sbagliato a prenderlo? Chi vedrei sulla panchina della Nazionale adesso? Un giovane di 35 anni".