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Coppa di Russia, lo Zenit di Mancini eliminato dai rivali cittadini di seconda divisione

Sedicesimi, la Dynamo San Pietroburgo si impone 3-2 dopo i supplementari

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Primo dispiacere per Roberto Mancini alla guida dello Zenit: la squadra di San Pietroburgo è stata eliminata dalla Coppa di Russia per mano di un club rivale cittadino di seconda divisione, la Dynamo San Pietroburgo. Lo Zenit, solitario in vetta al campionato (imbattuto dopo dieci giornate), è stato sconfitto per 3-2 ai tempi supplementari in una delle gare dei sedicesimi di finale.

Rimasti in dieci dopo pochi minuti per l'espulsione di Mevlja, gli uomini di Mancini sono andati a riposo sotto di due reti ma, grazie alla reazione nella ripresa, sono riusciti a rimettere in equilibrio la situazione con i gol dell'ex romanista Paredes e di Poloz; ai supplementari, tuttavia, è arrivato il terzo gol della Dynamo con un rigore di Kulishev (autore di una doppietta, di Barsov l'altra rete).

Mancini alla fine del match ha espresso tutta la sua delusione: "Siamo dispiaciuti perché volevamo arrivare in finale ma credo che la gara sia stata completamente rovinata dall’arbitro. Siamo rimasti in 10, abbiamo rimontato due gol, poi abbiamo avuto altre occasioni, abbiamo dominato la partita e di più non potevamo fare. E’ stata come una vittoria, i ragazzi sono stati bravissimi". Simile il concetto espresso in seguito su twitter: "Tutti quelli che sono scesi in campo hanno dato tutto".