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Chelsea, scuse alla Cina: "Kenedy è stato punito"

Gli insulti razzisti del giocatore sui social hanno creato un pericoloso incidente diplomatico per i Blues

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"Strongly reprimanded and disciplined". Il Chelsea si era già scusato per i gravi insulti alla Cina pubblicati da Kenedy sui social network, ma ha sentito il bisogno di farlo ancora. E così ha diramato un altro comunicato, scritto sia in inglese che in cinese, per provare a cancellare il pericolosissimo incidente diplomatico causato da un giocatore di 21 anni che, evidentemente, davvero non sapeva quali danni (anche ecomomici, visti i rapporti commerciali di una società come il Chelsea nel paese asiatico) potessero produrre le sue parole. "Il giocatore è stato duramente rimproverato e punito".

"Vaffa... Cina" e "Svegliati Cina, che idiota": ecco i due messaggi scritti su Instagram e immediatamente rimossi da Kenedy, il secondo accompagnato dalla foto di una guardia giurata in piedi ma con gli occhi chiusi, forse stanca dopo ore di lavoro. "Purtroppo - si legge nel comunicato del Chelsea - anche se il giocatore ha cancellato velocemente i messaggi e si è scusato, e anche se il club si è scusato sui social - il danno era stato già fatto. Il Chelsea chiede ancora una volta solennemente e sinceramente scusa. Kenedy ha sbagliato e imparerà dal suo errore, il suo comportamento non rappresenta l'intera squadra e non combacia con le alte aspettative che il club ha rispetto ai suoi giovani calciatori. Tutti al Chelsea hanno il massimo rispetto e ammirazione per la Cina e i tifosi cinesi, per questo l'impatto negativo che abbiamo visto negli ultimi due giorni ci ha scioccato e intristito. Ancora una volta, chiediamo scusa per il dolore causato al popolo cinese".