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Chelsea, Conte addio: avrà 10 milioni di buonuscita

Il tecnico sarà esonerato con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del contratto, poi si ritroverà senza squadra visto che le panchine sono quasi tutte occupate

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Mettiamola così: Antonio Conte non dovrà rivolgersi all'Inps per chiedere il sussidio di disoccupazione. Resterà a spasso, è vero, ma con 10 milioni di euro in tasca (oltre a tutti quelli guadagnati finora) smettere di lavorare per un po' non potrà fargli così male. La ricca buonuscita che riceverà dal Chelsea quando i Blues ufficializzeranno l'accordo con Maurizio Sarri e permetterà al tecnico italiano di godersi le vacanze con le tasche piene e la mente sgombra.

Gli aspetti paradossali di questa vicenda sono due: Conte va via dopo aver vinto un trofeo alla sua ultima partita (la FA Cup) ed è stato corteggiato a lungo da tanti club, ma ormai le panchine sono tutte occupate. Il Napoli si è affidato a Carlo Ancelotti, l'Arsenal a Unai Emery, il Psg a Tuchel, il Bayern a Kovac e non c'è motivo di pensare che i due Manchester, il Tottenham, il Liverpool, Real Madrid, Barcellona, o in Italia Juve, Inter, Milan e Roma cambino guida. Così, con tutte le big già sistemate, sarà impossibile trovare un'offerta adeguata. Senza dimenticare la Nazionale, ora nelle mani di Mancini.

Così Conte potrebbe fare come altri grandi in passato: concedersi un anno sabbatico. L'ha fatto Luis Enrique in questa stagione, in passato toccò a Guardiola. O magari - ipotesi difficile - potrebbe subentrare a campionato in corso. Non lo fa dai tempi dell'Atalanta e all'epoca non andò benissimo. Ma questo Conte è tutto un altro allenatore.