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Tennis, Slam rivoluzionati: cambiano le regole

Shot clock di 25 secondi, riscaldamento ridotto, 16 teste di serie, rischio multa per chi si ritira al primo turno: ecco tutte le novità

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L'obiettivo è chiaro: rendere il tennis più spettacolare, in tv e dal vivo. Almeno nei grandi tornei. Ecco perché il Grand Slam Board ha approvato una serie di novità, alcune delle quali saranno già in vigore a gennaio a Melbourne per gli Australian Open. Queste le regole che intendono rivoluzionare uno degli sport più diffusi al mondo.

1) Lo shot clock di 25 secondi - La regola in realtà esisteva già, ma di fatto non veniva mai applicata, e prevedeva un massimo di 20 secondi per servire tra un punto e l'altro negli Slam: a partire da Melbourne è stato temporaneamente portato a 25. Serve a ridurre la lunghezza delle partite.

2) Riscaldamento ridotto - Dal momento dell'ingresso in campo a quello del primo servizio potranno passare al massimo 7 minuti. In particolare, un minuto dopo che i giocatori avranno messo piede in campo, scatteranno i 5 minuti di riscaldamento, dopo i quali si potranno aspettare altri 60 secondi per cominciare la partita. Serve a ridurre i tempi morti tra un match e l'altro e a dare un po' più di certezza sull'orario di inizio.

3) Riduzione delle teste di serie - Si passa da 32 a 16: in questo modo sarà più possibile avere delle sfide più affascinanti a partire dalla prima settimana. Ma questa regola sarà introdotta solo nel 2019.

4) Multe ai "furbi" - Chi si ritira al primo turno o giocherà sotto gli standard professionali, potrebbe essere multato di una cifra pari all'intero prize money del primo turno stesso. Chi lascia il main draw entro il giovedì precedente l'inizio del torneo riceverà invece il 50% del premio, mentre il lucky loser, cioè il ripescato, avrà diritto all'altro 50%. Servirà a rendere vere tutte le partite del primo turno, che spesso vedono in campo giocatori interessati solo a intascare il premio.