Premium Sport

Tennis, Errani squalificata due mesi per doping

La difesa: "Ho assunto involontariamente un farmaco destinato a mia madre"

  • TTT
  • Condividi

Sara Errani è trovata positiva ad un controllo anti-doping effettuato nei primi mesi dell'anno ed è stata squalificata per due mesi: tornerà in campo il 3 ottobre. La conferma è arrivata dalla Federazione Internazionale di tennis. La sostanza incriminata, il Letrozolo, rientra nella classe degli stimolatori ormonali e metabolici e viene usato per trattare il carcinoma mammario in post-menopausa.

In assenza di esenzione terapeutica, è considerato doping. La memoria difensiva, appoggiata dalla Federtennis italiana, spiega che la Errani avrebbe ingerito involontariamente il farmaco assunto dalla madre che ha sofferto di una forma di tumore. 

Ed è la stessa posizione che la tennista azzurra ha spiegato su Twitter: "Non ho mai assunto nessuna sostanza proibita in carriera, ho sempre seguito il programma Wada. Questa sostanza è presente in un medicinale che assume mia madre dal 2012 in seguito a un intervento chirurgico: abbiamo pensato a come possa essere successo e l'unica ipotesi è un'accidentale contaminazione del cibo. Nei miei capelli non è stata trovata traccia della sostanza, ciò avviene quando se ne ingerisce una compressa, e questo dimostra come sia stato un ingerimento involontario in dose minima. Oltretutto è un medicinale pericoloso per la salute se assunto da donne non ancora in menopausa e non sono stati dimostrati effetti di miglioramenti atletici in soggetti di sesso femminile. Sono frustrata e arrabbiata per la squalifica ma in pace con la mia coscienza, non ho fatto nulla di male".

LA DIFESA DI SARITA SU TWITTER