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Next Gen Atp, sorteggio osè con le modelle: accuse di sessimo

Gli organizzatori si scusano: "Episodio di cattivo gusto e inaccettabile"

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Modelle al posto delle urne, che rivelano gli accoppiamenti fra giocatore e gruppo, svelando le lettere A e B sulle parti del loro corpo dopo una breve sfilata. Ha sollevato polemiche e accuse di sessismo il sorteggio di Next Gen Atp Finals, il torneo per i migliori tennisti Under 21 che andrà in scena alla Fiera di Milano Rho sperimentando una serie di novità regolamentari (la battuta non si ripete se tocca il nastro, quattro game per vincere un set, senza vantaggi) e intanto si è fatto notare per uno show che di innovativo ha ben poco. Tanto che Atp e Red Bull, gli organizzatori dell'evento, hanno dovuto fare 'mea culpa' per un episodio che loro stessi hanno definito di "cattivo gusto e inaccettabile".

"Una disgrazia", lo ha definito la francese Amelie Mauresmo, due volte campionessa del Grande Slam, "terribile", ha commentato Judy, la madre del campione britannico Andy Murray, dopo avere visto il video diventato in fretta virale del bizzarro sorteggio organizzato ieri sera in un locale del centro di Milano. Ecco come è andato il sorteggio per definire i due gironi in cui, da oggi a sabato, si sfideranno per il montepremi da oltre un milione di euro i sette migliori Under 21 del mondo e l'italiano Gianluigi Quinzi, che ha ottenuto la wild card nel torneo di qualificazione: uno per volta gli otto atleti hanno scelto una modella, con cui hanno sfilato lungo la passerella.

Arrivate davanti al pubblico e alle telecamere, le ragazze, alcune accennando una mossa da spogliarello, mostravano la lettera A o B, nascoste ad esempio sulla schiena o su una coscia. Qualche tennista ha sorriso, altri sono apparsi perplessi se non imbarazzati, come il sudcoreano Chung Hyeon, il russo Andrey Rublev, il croato Borna Coric o lo statunitense Jared Donaldson. Una scena quantomeno pacchiana, che poteva rievocare le atmosfere osé più che il glamour delle sfilate della fashion week a cui invece volevano ispirarsi Atp, ossia l'associazione che governa il circuito professionistico del tennis maschile, e Red Bull, che hanno chiesto scusa "per l'offesa provocata".

"L'intenzione era quella di integrare il ricco patrimonio di Milano in quanto una delle capitali mondiali della moda. Tuttavia - hanno ammesso in una nota congiunta -, la realizzazione dell'evento è stata di cattivo gusto e inaccettabile. Ci scusiamo profondamente di questo e assicuriamo che non si ripeterà nulla di simile in futuro". Peccato che il motto del torneo fosse 'il futuro è adesso'.