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Nba, risolto il mistero Derrick Rose: "Ero da mia madre"

Il play di New York verrà multato dalla società, ma niente sospensione

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"Sono stato a Chicago da mia madre, aveva bisogno di me". Il mistero Derrick Rose è finalmente risolto, con lo stesso playmaker dei Knicks che ha spiegato i motivi della propria assenza nella partita che New York ha perso al Madison Square Garden contro New Orleans: "Ho avuto un problema familiare: sono stato a Chicago e poi sono subito tornato a New York" ha detto Rose dalla struttura di allenamento dei Knicks, che hanno deciso di multare il 28enne per l'assenza ingiustificata ma non di sospenderlo: sarà a disposizione per la partita di mercoledì a Philadelphia.

"Avevo bisogno di stare con la mia famiglia: quando i Knicks hanno chiamato non ho risposto perché avevo bisogno dei miei spazi - ha raccontato Rose ad un vero e proprio plotone di giornalisti - Quello che ho fatto non ha niente a che fare col basket, e non c'è nessun problema tra me e coach Hornacek. Era un problema familiare, queste cose succedono. Rimpiango però di non aver informato i Knicks della mia assenza: la dirigenza, comunque, ha accettato la mia spiegazione".

Il club, comunque, lo ha già perdonato: "Certo, vorrei ce lo avesse detto, ma non posso avercela con lui visto quello che è successo. Se sarà mentalmente in grado, mercoledì contro Philadelphia partirà in quintetto" ha dichiarato coach Hornacek.