Premium Sport

Nba, Golden State snobba Trump: niente visita alla Casa Bianca

Con un voto unanime, i Warriors hanno scelto di non presenziare alle celebrazioni con il presidente USA

  • TTT
  • Condividi

Una mossa clamorosa, dal significato simbolico forte e che interrompe una tradizione consolidata da anni nello sport americano. I Golden State Warriors, freschi campioni NBA dopo la vittoria per 4-1 nelle Finals contro Cleveland, hanno deciso all'unanimità di boicottare la tradizionale visita alla Casa Bianca, dal presidente Donald Trump.

La decisione della franchigia della California non è ancora ufficiale, ma la notizia sta rimbalzando con insistenza su tutti i media a stelle e strisce. Il "boicottaggio" ha ovviamente una chiara valenza politica, anche perché due anni fa, quando vinsero il primo dei due titoli del triennio, i Warriors si presentarono compatti e sorridenti all'appuntamento con Barack Obama, in compagnia del quale Curry ha anche girato degli spot per il sociale.

Inoltre l'allenatore Steve Kerr ha espresso in più di un'occasione il suo dissenso verso il "Muslim immigration ban" voluto dalla nuova amministrazione e lo stesso Stephen Curry non ha mai lesinato critiche nei confronti di Trump. Una scelta simile era già stata presa dai New England Patriots vincitori del SuperBowl qualche mese fa, quando sei giocatori (compreso Brady) avevano disertato la tradizionale visita.

Nei mesi scorsi David West, giocatore dei Warriors, era stato molto critico nei confronti del presidente.