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Nba Finals, Golden State-Cleveland 124-114 al supplementare

Un mostruoso LeBron (51 punti) non basta ai Cavs: i Warriors ringraziano l'errore di Hill alla lunetta e la follia di Smith nei secondi finali del quarto periodo

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Le immagini che passano alla storia delle Finals di Nba sono due: la follia di JR Smith nei secondi finali del quarto periodo e il battibecco tra i due mostri sacri, LeBron James e Steph Curry, con tanto di spallata del Prescelto all'avversario che l'aveva stuzzicato. Golden State vince al supplementare contro Cleveland sfruttando il fattore campo in gara-1 ed è un successo sofferto al di là di quanto reciti il punteggio finale (124-114).

Un numero su tutti: 51. Sono i punti di LeBron, un fenomeno come sempre, più di sempre. Non basta, però, perché i Warriors restano in partita fino alla fine e ringraziano prima Hill, che sbaglia il secondo tiro libero a 4 secondi dal termine sul 107-107, e poi Smith, che raccoglie il rimbalzo, ma invece di tirare torna verso il centro del campo, dimenticando probabilmente di non essere in vantaggio, con LeBron che lo guarda tra l'incredulo e il furioso. Al supplementare non c'è storia: un parziale di 9-0 mette i californiani sulla strada del successo e i Cavs non rientrano in partita. Ma con questo LeBron tutto è ancora possibile.