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Giro d'Italia, impresa epica di Froome: fuga, vittoria e maglia rosa

L'inglese attacca a 83 km dal traguardo, Yates crolla sulla cima Coppi, Dumoulin resiste e ora insegue a -37'': Aru ritirato

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Chris Froome realizza un’impresa epica e rovescia il Giro d’Italia in una giornata che passerà alla storia del ciclismo. Il britannico del Team Sky, vincitore di quattro Tour de France e una Vuelta, ha dominato la 19.ma tappa del Giro, da Venaria Reale a Bardonecchia (185 km), conquistando anche la maglia rosa per la prima volta in carriera.

Una fuga incredibile quella di Froome, che ha attaccato all’inizio dello sterrato del Colle delle Finestre, quando al traguardo mancavano oltre 80 km, mandando in crisi la maglia rosa uscente (14 giorni per lui in testa alla corsa), Simon Yates, staccato di mezz’ora dal connazionale. In difficoltà anche Domenico Pozzovivo, che perde la sua terza posizione in classifica generale con un distacco di oltre 8', mentre è addirittura ritiro per Fabio Aru, che ha detto stop dopo appena 41 km, ai piedi del Colle de Lys.

Allo strapotere di Froome, che diventa il quinto atleta britannico a vestire la maglia rosa, ha resistito soltanto Dumoulin, quinto sulla linea bianca a 3’23” e adesso in ritardo di 37" in classifica generale. È questo il tempo che Froome dovrà difendere nella 20.esima tappa, quella che da Susa porterà a Cervinia, per completare il magico tris consecutivo Tour de France, Vuelta e Giro d'Italia.

Con un altro tappone alpino rimasto prima della passerella di Roma (la Susa-Cervina, 214 km e 3 gpm di prima categoria), può succedere ancora tutto. Ma intanto questo Giro è stato testimone di un’impresa alla Coppi, alla Pantani o alla Merckx: un’impresa d’altri tempi.

"Dovevo fare qualcosa di pazzo"

"Non ho mai fatto qualcosa del genere, mai attaccato da così lontano. Mi sentivo bene, sapevo di essere 3' indietro, mancava tanta strada per il traguardo, ma sapevo che dovevo fare qualcosa di straordinario per vincere il Giro. Aspettare l'ultima salita per attaccare non era abbastanza, ho aspettato per fare qualcosa di più pazzo. Sentivo buone gambe e ho visto che dietro avevano delle difficoltà". Così Chris Froome commenta l'impresa nella 19/a tappa del Giro d'Italia, che gli ha fruttato la maglia rosa, indossata sul Jafferau, sopra Bardonecchia (Torino). "La partenza è stata difficile per me, ho aspettato il momento giusto per scattare e il momento giusto era oggi", aggiunge.