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Giro d'Italia, Elia Viviani concede il bis e trionfa sul Mar Rosso

L'italiano padrone nel deserto, la maglia rosa resta a Rohan Dennis

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Elia Viviani concede il bis e vince allo sprint anche la 3/a tappa del 101/o Giro d'Italia di ciclismo, partita da Be'er Sheva e conclusa a Eilat, sul Mar Rosso, per un totale di 229 chilometri. Viviani, con il tempo di 5h02'09" e alla media di 45,470 km/h, sul traguardo di Eilat, ha preceduto l'irlandese Sam Bennett e il connazionale Sacha Modolo. Quarto un altro italiano, Jakub Mareczko, quinto l'olandese Danny Van Poppel, sesto il belga Jens Debusschere, settimo Manuel Belletti. Anche oggi il ciclismo italiano ha fatto il pieno, piazzando quattro concorrenti fra i primi sette. La maglia rosa resta a Rohan Dennis (con 1’’ su Tom Dumoulin).

Dopo la Grande Partenza israeliana, il Giro osserva domani, lunedì 7, un giorno di riposo per permettere alla carovana rosa di fare rientro in Italia. Si riparte martedì 8 dalla Catania-Caltagirone (198 km), tappa a tre stelle a indicare l’elevato grado di insidie.

"Il segreto? Una squadra forte"

"Oggi mi sentivo meno stressato rispetto a ieri, abbiamo messo a punto un'ottima strategia con la squadra per arrivare davanti negli ultimi metri. È stata una tappa lunga, ma ho tenuto bene nel finale, Bennett è partito lungo e ha perso potenza, io l'ho superato e ho vinto". Così Elia Viviani commenta la seconda vittoria in Israele in una tappa del Giro d'Italia. "C'è stata una deviazione clamorosa, ma non è il caso di fare polemiche, visto che alla fine l'ho spuntata - aggiunge - L'istinto del velocista mi ha detto di andare a tutta, anche se c'era poco spazio e alla fine è andato tutto bene. Nel finale mi sono fatto sfilare un po', perché il vento era forte e sapevo che avrei dovuto fare una volata corta: ho seguito Bennett e ho scelto bene. Sono felice e orgoglioso della squadra". "Il nostro segreto? Abbiamo tanti campioni che si mettono a disposizione l'uno per l'altro", conclude il veronese.