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Doping, Magnini: "Squalificatelo per 8 anni"

La Procura chiede un maxistop per consumo o tentato consumo, favoreggiamento e somministrazione o tentata somministrazione per l'ex nuotatore

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Richiesta shock: 8 anni di squalifica. Il deferimento emesso martedì mattina dalla Procura antidoping italiana è più pesante del previsto e tocca comunque Filippo Magnini, per quanto l'ormai ex nuotatore abbià già annunciato mesi fa il ritiro. L'atleta era indagato per una doppia violazione del codice Wada nell'ambito del cosiddetto caso Porcellini: consumo o tentato consumo di sostanze dopanti e favoreggiamento, dopo gli interrogatori si è aggiunta anche l'accusa di somministrazione o tentata somministrazione di sostanze vietate.

L'indagine della Nado nasce dall'inchiesta della Procura di Pesaro sul medico Guido Porcellini, mentore dell'ex campione del mondo dei 100 sl: Magnini non ha avuto un coinvolgimento penale, ma secondo l'Antidoping ha assunto comportamenti discutibili e, stando al procuratore Laviani, avrebbe fatto uso e suggerito al compagno Santucci l'uso di sostanze dopanti. Magnini, che è sempre stato un simbolo della lotta al doping, ha sempre respinto le accuse nei suoi confronti.