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Ciclismo, Fabio Aru ko: l'azzurro rinuncia al Giro d'Italia

La decisione dopo che il capitano dell'Astana era stato visitato a Milano

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Fabio Aru si arrende alla sfortuna. Il capitano dell'Astana non parteciperà al Giro d'Italia del Centenario. Dopo essersi ritirato dalla Tirreno-Adriatico per una tracheobronchite, l'azzurro è caduto in allenamento la scorsa domenica a Sierra Nevada e la botta al ginocchio sinistro si è rivelata determinante per il forfait al Giro.

Aru è stato visitato a Milano dal professor Franco Combi, ex medico di Inter e Juve e ora responsabile dello staff sanitario del Sassuolo, che gli ha imposto 10 giorni di stop assoluto per sottoporsi alle terapie a base di ultrasuoni. A 25 giorni dal via uno stop che ha provocato la dolorosissima rinuncia.

La diagnosi è quella di uno schiacciamento della cartilagine del ginocchio sinistro, il ciclista sardo sarà di nuovo visitato il prossimo 20 aprile, intanto però è arrivata la decisione di ufficializzare già il no al Giro. Aru, re della Vuelta 2015, al Giro d’Italia era arrivato terzo nel 2014 e secondo nel 2015.

La delusione di Aru

"Mi dispiace tanto, sono davvero deluso per quanto accaduto. Sognavo la partenza del Giro d'Italia dalla 'mia' Sardegna e mi stavo preparando da mesi per quest'appuntamento. Purtroppo, si è verificato un incidente e i medici non mi permettono di essere al via in condizioni sufficienti. Anche se con grande rammarico, sono costretto a rinunciare alla partecipazione alla corsa rosa".