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Basket, gli scudetti tornano alla Mens Sana Siena

Annullate le decisioni di primo e secondo grado, nessuna sanzione ai dirigenti

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Il Collegio di Garanzia del Coni ha accolto il ricorso degli avvocati della Polisportiva Mens Sana e Mens Sana Basket 1871, Bruno Tassone e Daniela Nardo, e di fatto annullato la prima e la seconda sentenza del caso Siena, con le quali si comminavano squalifiche ai dirigenti della squadra e la revoca dei due scudetti 2011/12 e 2012/13 più altri trofei dell'epopea Pianigiani.

Tutto risale al 2014 quando la società, travolta dallo scandalo Montepaschi, viene messa in liquidazione e poi dichiarata fallita: nell'ottobre del 2016 il Tribunale Federale della FIP aveva revocato i trofei nell'ambito del processo sportivo avviato nei confronti della dirigenza del club, accusata di ricettazione, associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e bancarotta fraudolenta.

Siena ritorna quindi in possesso dei due campionati oltre alle Coppe Italia 2012 e 2013 e alla Supercoppa italiana del 2013 anche se la decisione definitiva sulla revoca viene rimandata al giudice di primo grado della Federazione Italiana Pallacanestro. Sono stati accolti anche i ricorsi degli ex dirigenti Finetti, Minucci, Serpi, Anselmi e Lazzeroni. Un colpo decisivo per la Mens Sana perché è vero che servirà un nuovo processo sportivo ma questa volta la Polisportiva Mens Sana e la Mens Sana Basket 1871 potranno prendere parte alla difesa mentre la prima volta furono escluse.